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aprile 29, 2021 - Uecoop

Recovery: Uecoop, la top ten delle parole nel piano Draghi

La prima in assoluto è “investimenti” che compare in media 2 volte a pagina

La parola “investimenti” compare in media due volte a pagina, “digitale” e “digitalizzazione” più di 1 volta a pagina e a scendere, ma di poco, seguono resilienza, sviluppo, territorio, sostenibile, formazione, #sociale, tecnologie e #lavoro. E’ quanto emerge dall’analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) sulle 337 pagine del PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, appena varato dal Governo di #mariodraghi con la top ten dei termini più usati che tracciano il percorso dell’Italia nei prossimi anni con l’uscita dall’emergenza Covid.

Il testo, 337 pagine, è il resoconto del programma di investimenti che l'Italia intende avviare, da qui al 2026, per risollevare l’economia interna dalla crisi provocata dalla pandemia da coronavirus. Suddiviso in 6 missioni e 16 componenti – sottolinea #uecoop - il documento finale mobilita risorse per 248 miliardi complessivi in gran parte finanziati dal Recovery Fund europeo. Le infrastrutture – rileva #uecoop – sono citate in media 1 volta ogni due pagine e i giovani quasi 1 volta ogni tre pagine, ma non mancano termini come impresa (184 volte), cultura (180 volte), turismo (168), sud e mezzogiorno (138), agricoltura e verde (124), sostenibilità ed ecologica (101), riqualificazione e trasformazione (101).

Il vocabolario del Recovery Plan – evidenzia #uecoop – traccia il percorso della spesa per la ripresa del Paese con la campagna vaccinale che 9 imprese su 10 (92%) ritengono fondamentale per la ripartenza dell’economia dopo mesi di lutti, angoscia e danni a causa dell’emergenza Covid secondo l’indagine di #uecoop a livello nazionale. Oltre la metà delle imprese si aspetta che per la ripartenza ci vorrà tutto il 2021 dopo un anno terribile come il 2020 nel quale – spiega #uecoop - hanno chiuso 100 cooperative al mese con quasi tutti i settori colpiti dalle costruzioni ai servizi, dalle attività professionali allo spettacolo, dalla sicurezza al commercio, dalla logistica all’istruzione, con cali di fatturato più o meno consistenti.

L’iniezione di fiducia con una forte spinta sull’occupazione che viene dal Recovery Plan presentato alle Camere dal premier #mariodraghi rappresenta una scossa per il Paese con il 15% delle imprese cooperative che nel 2021 – conclude #uecoop - prevede anche di assumere nuovo personale per essere in grado di agganciare meglio la ripresa nei prossimi mesi.